Buongiorno....
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Buongiorno a tutti....Dopo aver comprato il libro di Renga ieri sera, non posso che iniziare la giornata con una citazione....
Ma mentre spazia intorno, la mia attenzione non può non concentrarsi sulle ali che si trovano appoggiate a un servo muto di legno e ottone che ho posto proprio al centro esatto di questa stanza. Servo muto, perfetta metafora dello stato in cui versa chi torna a casa dopo una giornata di lavoro e lì, sul servo muto, getta distrattamente la giacca e il paltò. Senza sapere che probabilmente è lui un servo muto. Queste sono ali fatte di ferro e cartone, del resto non avevo alternativa. Il ferro e il cartone. Il metallo e il legno. La terra e il cielo. L'abbandono e la fuga. La paura e la curiosità. La volontà e il destino. Il dolore e l'oblio. Le ho costruite nel corso degli ultimi anni, cercando i pezzi tra quanto gli altri hanno buttato via. Tanti piccoli brandelli di esistenze, gettate nei cassonetti, o più semplicemente abbandonate dentro case ormai prive di vita. Esattamente come questa, la mia. Ho cominciato questo viaggio nel momento in cui ho realizzato che non ci sarebbe stato ritorno, che il solo fatto di immaginare di partire non lasciava spazio ad alcuna via di fuga. Nessun ripensamento era possibile, come succede con la consapevolezza del libero arbitrio una volta che non abbiamo più possibilità di tornare indietro e di continuare a nasconderci dietro l'ineluttabilità del destino. Sappiamo che abbiamo il libero arbitrio, e da quel momento ci prendiamo la responsabilità di ogni nostro gesto, coscienti che se qualcosa di scritto c'è, è la nostra grafia. E allora la cosa più normale da fare è stata cominciare a cercare i pezzi per queste ali, costruite solo di ferro e cartone, materiale che ho iniziato a raccogliere quasi per caso, molto prima di capire il perchè.[...........] Ho costruito ali di ogni foggia e misura, sempre più grandi fino a queste, che ora occupano quasi interamente la stanza. Ferro e cartone. Ricercati e raccattati dentro le storie di altre persone, perchè se la mia memoria è un muscolo atrofizzato, so bene che ci sono le memorie degli altri, lì, a portata di mano. Di seconda mano. Sviluppate e allenate come si conviene. Ben rodate e lubrificate come gli ingranaggi di un meccanismo destinato a durare. (Ferro e cartone, da "Come mi viene", Francesco Renga) |
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"Ricercati e raccattati dentro le storie di altre persone, perchè se la mia memoria è un muscolo atrofizzato, so bene che ci sono le memorie degli altri, lì, a portata di mano. Di seconda mano. Sviluppate e allenate come si conviene. Ben rodate e lubrificate come gli ingranaggi di un meccanismo destinato a durare."
SPETTACOLO!!! bacio |
| postato da betta il 19/10/2007 09:35 | |
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io Renga lo amo follemente quindi......
buongiorno |
| postato da senza ali (Utente registrato : senza ali 86) il 19/10/2007 08:31 | |



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